VACANZE A DIMARO: IL CINEPANETTONE CHE NON FA RIDERE NESSUNO

?????????????????????????????????????????????????????????

Non fa ridere nessuno, il cinepanettone estivo di Aurelio De Laurentiis. Il titolo potrebbe essere “Vacanze a Dimaro”, l’attore protagonista lui e solo lui: De Laurentiis, l’uomo della plusvalenza, il presidente che apostrofa i tifosi del Napoli dicendo sempre “Voi”, per marcare la distanza, la differenza con “Lui”, che napoletano non è mai stato, tifoso del Napoli, forse, nemmeno.

Sprezzante, stizzito, in difficoltà ora che ha ingaggiato il miglior pilota della Formula Uno, Carlo Ancelotti, facendo sognare i milioni di tifosi partenopei, che si aspettano una vettura all’altezza. Così anche a Dimaro, oasi del tifo “moderato”, l’atmosfera si è incupita. Anche stamattina i tifosi si sono rivolti a De Laurentiis chiedendo acquisti importanti, e hanno ottenuto risposte che definire “astiose” è un eufemismo.

“Comprare top player? Basta che anche voi spendiate soldi”, dice de Laurentiis, “per fare in modo che il mercato si possa fare. Noi la nostra parte la facciamo. L’ultimo campionato? Noi ci siamo fatti sentire in Lega, tu non sai che in Lega ce ne stanno 19…”. “Posso sognare almeno un poco poco?”, chiede timidamente un tifoso. La risposta è gelida: “Nella vita sognare significa non vivere.  Voi napoletani vi meritereste una mia vendita a qualche cinese”. “Voi napoletani”, ovviamente. Sognare? Un lusso che non potremmo permetterci, secondo De Laurentiis, al quale andrebbe ricordato che senza sogni il calcio non avrebbe ragione di esistere.

“Più rispetto a livello economico per gli abbonati? L’abbonamento dovrebbe costare 10 volte di più del biglietto perché avete il posto assegnato”, prosegue De Laurentiis, che poi si concede il gran finale: a chi gli dice: “Presidente, noi vogliamo vincere”, risponde: “Allora devi tifare Juventus”.

Verrebbe da rispondergli: forse l’unico che in cuor suo tifa Juventus sei tu, ma poco importa: la musica è sempre la stessa, amplificata dai media vicini alla società. Intanto, una notizia: Il Manchester United è su Cavani.

DE SIANO NOMINA MAGLIOCCA E MORTIFICA FORZA ITALIA A CASERTA. IL VIDEO CHE IMBARAZZA IL PARTITO

“Qui ritrovo il simbolo che è stato quello della mia ultima tessera di partito. Prima di questa, ho avuto quella di Alleanza Nazionale, oggi non ho tessere. Qui ritrovo il simbolo che ho votato in occasione di votazioni politiche e regionali”. Parola di Giorgio Magliocca, presidente della Provincia di Caserta, nominato pochi giorni fa dal leader regionale di Forza Italia, Domenico De Siano, coordinatore della campagna elettorale della provincia di Caserta. La curiosità è che, come potete ascoltare nel video, che risale allo scorso ottobre, Magliocca dice che nella sua vita ha avuto solo le tessere di An e Fratelli d’Italia. Può essere, si chiedono i moderati di Caserta e dintorni, che in tutta la provincia De Siano non ha trovato un solo iscritto a Forza Italia che potesse svolgere il ruolo di coordinatore del partito per la campagna elettorale? Perché ha scelto di nominare proprio Magliocca? Ah saperlo…

“MA FAMMI IL PIACERE, CHIACCHIERONE!” – IL PAPA’ DI NOEMI LETIZIA ATTACCA BERLUSCONI

elio letizia 1

elio letizia 2

Che sarà successo, per rendere Elio Benedetto Letizia, il papà di Noemi, così nervoso verso Silvio Berlusconi? Chi lo sa. Quello che si sa è che da ieri, sotto i post su Facebook di Berlusconi, appaiono commenti al vetriolo di Elio. Lo stesso Elio, alle ultime comunali di Portici, si è alleato con il Pd: era dirigente cittadino della lista “Cristiani Uniti per la Famiglia”, a sostegno di Vincenzo Cuomo, La moglie, Anna Palumbo, si è candidata a sostegno dell’ex senatore.

PD NAPOLI, TOPO IN TRAPPOLA: EDEROCLITE PRESIDENTE, CUOMO KO

Sarà Tommaso Ederoclite il prossimo presidente dell’assemblea provinciale del Pd napoletano. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte da Napolispia, il candidato alla segreteria, espressione di “Comitato 30”, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, sarà preferito al sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, sponsorizzato da Raffaele Topo.

Su Cuomo avrebbero pesato le polemiche per il vitalizio ottenuto in extremis dall’ex senatore. La bufera su Cuomo, che non era presente nemmeno alla convention nazionale del Pd nella sua Portici, a Pietrarsa, è diventata un caso nazionale, con la presa di posizione assai dura del presidente del Senato, Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali.

tommaso-ederoclite1

MALEDETTA JUVE – IL LIBRO DI PAOLO TRAPANI SULLE MALEFATTE JUVENTINE

copertina1-300x282paolo e diego

Nella settimana delle super-sfida di calcio tra Napoli e Juventus, in programma al San Paolo venerdì sera, arriva una importante novità in libreria. E’ stato pubblicato, infatti, per le Edizioni Magenes nella collana ‘Voci dal Sud’, il libro dal titolo ‘Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti’, scritto dal giornalista Paolo Trapani. Come è riportato nella quarta di copertina il libro è «un pamphlet ironico, per prendere in giro i ‘non colorati’, perché in Italia si fa il tifo per due Squadre: quella del cuore e quella che, di volta in volta, gioca contro la Juve». In tutto il mondo il calcio è un grande sentimento collettivo, una sorta di anfetamina sociale. Il campo di gioco è visto come una grande arena dove ci si scontra e confronta con l’avversario di turno. I tifosi vogliono che i propri beniamini siano gladiatori capaci di compiere imprese epiche. Lo stadio, così, è un luogo di grande passione popolare, di tifo e sostegno estremo, fatto di cori, slogan, sfottò, prese in giro e anche di insulti agli avversari, sani insulti competitivi e non violenti volti a denigrare, deridere, colpire i rivali e batterli. Da sempre la Juve, a Napoli come in tutta Italia, è la squadra più apertamente e ferocemente avversata. Ben oltre la metà dei tifosi appassionati di calcio è dichiaratamente anti-juventina. Per questi motivi nel libro di Paolo Trapani si raccolgono tanti post irriverenti, decine di slogan ironici, un bel po’ di striscioni beffardi, oltre a numeri inediti e statistiche aggiornate. ‘Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti’ raccoglie e cerca di rappresentare, idealmente, tutto ciò che la fantasia partorisce per lanciare sfottò e improperi alla Vecchia Signora del calcio italiano. Siamo infatti dinanzi ad una sorta di fenomeno sociale, alimentato negli ultimi anni dal dilagante uso dei social network e dagli smartphone che consentono di condividere velocemente cori, slogan, post, barzellette, video, striscioni, ecc. Ma perché la Juve è così detestata ? E’ tutto dovuto alla fisiologica insofferenza e avversione verso chi vince (quasi) sempre ? O magari molto rancore è dovuto ai tanti trionfi sportivi dei ‘non colorati’ contrassegnati da fattori esterni al campo e al gioco ? E’ un caso che ogni grande Squadra (dal Milan all’Inter, dalla Roma alla Fiorentina, dalla Lazio al Torino e ovviamente al Napoli) ha nel suo passato un ricordo indelebile di torti subiti che hanno finito sempre col favorire la Juve ? Da qui probabilmente scaturisce molto del rancore sportivo per i ‘non colorati’ che serpeggia tra migliaia di tifosi e sportivi italiani e che si diffonde quotidianamente con la condivisione di sfottò e battute irriverenti contro la Juve.

In libreria e su Amazon ‘Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti!’Edizioni Magenes / Collana Voci dal Sud – Prezzo copertina 9,90 euro

ASSEMBLEA PD NAPOLI, SALA GREMITA. CUOMO ASSENTE: SFUMA LA PRESIDENZA

cuomo furbetto

Sala affollatissima all’Hotel Ramada di Napoli per l’assemblea provinciale del Pd, che proclamerà il nuovo segretario, Massimo Costa. Parlamentari, consiglieri regionali, dirigenti locali e militanti hanno risposto presente all’appello. Non si è visto in sala il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo. La sua ambizione di diventare presidente dell’assemblea è destinata a restare tale.

Come anticipato ieri da Napolispia, le polemiche, recentissime, sulle sue dimissioni da senatore e sull’ottenimento giusto in tempo del diritto alla pensione avrebbero suggerito al Pd di approfondire bene la questione. La bufera su Cuomo, che non era presente nemmeno alla convention nazionale del Pd nella sua Portici, a Pietrarsa, è diventata un caso nazionale, con la presa di posizione assai dura del presidente del Senato, Pietro Grasso. Non solo: con la conferma di Giovanni Iacone, assessore a Portici, a tesoriere del partito, il Pd napoletano diventerebbe un’appendice di quello del comune vesuviano, con la mortificazione di tutti gli altri territori. Dare a Cuomo la poltrona di presidente dell’assemblea provinciale, ragionano al Pd, darebbe al M5S e al centrodestra una formidabile arma di campagna elettorale.

PD NAPOLI, “SALTA” LA PRESIDENZA PER CUOMO. TROPPE POLEMICHE SUL VITALIZIO, RINVIATA LA VOTAZIONE

FotoJet

Nessun accordo nel Pd napoletano, o meglio in quella parte di Pd che riconosce come valido il congresso provinciale che si è svolto la scorsa settimana, sul presidente dell’assemblea. Come rivelato questa mattina dal quotidiano Metropolis, la componente che fa capo al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, vorrebbe assegnare la carica al sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo. Una richiesta che vede favorevole anche Raffaele Topo.

Le polemiche, recentissime, sulle sue dimissioni da senatore e sull’ottenimento giusto in tempo del diritto alla pensione, però, avrebbero suggerito al Pd di approfondire bene la questione. La bufera su Cuomo, che non era presente nemmeno alla convention nazionale del Pd nella sua Portici, a Pietrarsa, è diventata un caso nazionale, con la presa di posizione assai dura del presidente del Senato, Pietro Grasso. Non solo: con la conferma di Giovanni Iacone, assessore a Portici, a tesoriere del partito, il Pd napoletano diventerebbe un’appendice di quello del comune vesuviano, con la mortificazione di tutti gli altri territori.

Dare a Cuomo la poltrona di presidente dell’assemblea provinciale, ragionano al Pd, darebbe al M5S e al centrodestra una formidabile arma di campagna elettorale. A quanto apprende Napolispia, quindi, domani, giovedì, avverrà solo la proclamazione del segretario, Massimo Costa, ma non ci sarà la votazione per il presidente.

CONGRESSO PD, SPUNTA IL “PADRINO”: UN RICORSO CHIAMA IN CAUSA MASSIMILIANO MANFREDI

manfredi

Ricorsi a raffica contro il “mezzo” congresso provinciale del Pd che si è celebrato domenica scorsa. Uno dei ricorsi, firmato dalla coordinatrice del pd di Camposano, Giuliana Labella, è particolarmente curioso.

Ecco il testo del documento,  inviato alla Commissione Provinciale di Garanzia Napoli, della Campania, nazionale e al Segretario Nazionale Matteo Renzi.

La sottoscritta Giuliana Labella, coordinatrice del circolo PD di Camposano (Na), dichiara di non essere stata messa al corrente della decisione sullo svolgimento del congresso se non alle ore 11,56 come riportato dalla mail cui rispondo. Apprendo dai giornali online che lo stesso è stato svolto senza la mia presenza e senza la presidenza da me indicata in fase di organizzazione del congresso e senza che ne fossimo a conoscenza entrambi. Inoltre dichiaro di non aver emesso alcuna delega al ritiro in mia vece del kit per lo svolgimento del congresso. Apprendo che il congresso è stato redatto da un semplice iscritto alla sezione di Camposano, di cui l’on. Massimiliano Manfredi è padrino di cresima e al quale è stata affidata la mansione di Garante …

In attesa di una vostra risposta sull’accaduto,  chiedo di annullare questo congresso “abusivo” e prendere una decisione sull’accaduto poichè è venuta a mancare la “trasparenza” essenziale allo svolgimento delle operazioni congressuali. Saluti

La coordinatrice

Dott.ssa Giuliana Labella

PD NAPOLI, LA FARSA CONTINUA: RINVIATA A DOMANI LA CONTA DEI VOTI. SCHIAFFO DI RENZI A DE LUCA E CASILLO

ODDATI EDERO

La conta dei voti dello pseudo congresso provinciale del Pd di Napoli, che si è svolto ieri ma al quale non hanno partecipato i simpatizzanti di Nicola Oddati, prevista per oggi alle 18, è stata rinviata a domani ma non si sa a che ora. L’ulteriore rinvio sarebbe dovuto all’assenza del garante Alberto Lo Sacco, impegnato a Roma alla direzione nazionale del partito. Una doccia fredda per gli altri due candidati, Massimo Costa e Tommaso Ederoclite. L’annuncio di Matteo Renzi di aver chiesto di candidarsi alle politiche a Paolo Siani, fratello di Giancarlo, il giornalista ucciso a napoli nel 1985 dalla camorra, è stato uno schiaffo in piena regola alle due correnti che si stanno fronteggiando: quella che fa capo a Mario Casillo, sostenitore principale di Costa, e quella che fa riferimento a Vincenzo De Luca, che ha puntato tutto su Nicola Oddati.