PRIMARIE PD, TRAPPOLONE MEDIATICO – L’UOMO IN AUTO AL QUALE SI AVVICINA LO SCRUTATORE CON L’ELENCO DEI VOTANTI E’ UN PARAPLEGICO: ERA TUTTO AUTORIZZATO. ALTRO CHE ANNULLAMENTO!

paraplegicoUn “trappolone” mediatico orchestrato dalla stampa anti-renziana e pro-Bassolino. E’ questa la lettura delle polemiche su quanto accaduto a Napoli domenica scorsa presso

alcuni seggi delle primarie del Pd. E a Roma, al quartier generale del Pd – a quanto trapela – nessuno ha intenzione di annullare il risultato. Se verranno verificati comportamenti individuali sanzionabili, si proceda a punirli; se ci saranno ricorsi (fino ad ora solo minacciati) si prendano in esame, ma si vada avanti con Valeria Valente.

Del resto, la “guerriglia mediatica” contro la Valente inizia a mostrare le prime crepe. Nel video di fanpage.it (per fare un esempio) si vede un uomo che esce dal seggio di Piscinola con l’elenco di elettori in mano e si avvicina a un’auto ferma. Si è scatenato un putiferio, ma a quanto si apprende all’interno di quell’auto c’era un cittadino paraplegico, impossibilitato a muoversi, e un rappresentante del seggio, autorizzato da tutti gli altri, è uscito per permettergli di votare.

Secondo punto: “denaro in cambio di voti”. Si tratta di un euro, ovvero della moneta che gli elettori dovranno utilizzare per partecipare alle primarie, e che verrà quindi “restituita” dall’elettore un minuto dopo, quando la userà per votare. Usanza che va avanti da anni, da quando le primarie sono nate: a Napoli e non solo. Da qui a parlare di “mercimonio” ce ne passa….

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