NCD A PEZZI: RESA DEI CONTI DOPO LE ELEZIONI

big mansuetoSoliti terremoti in Ncd. C’è aria di maretta nel partito di Alfano dove ormai da tempo è un tutti contro tutti dopo la scelta del leader di presentarsi alle elezioni amministrative a macchia di leopardo.

I centristi sono a Milano in coalizione con la Lega e Forza Italia, a Roma appoggiano Marchini insieme a Berlusconi e a Napoli sostengono la candidata del Pd Valeria Valente insieme a Verdini.

Un sostegno, quello di Ncd, mal digerito da molti esponenti del Pd al punto che fino alla settimana scorsa i democrat avevano invitato gli “amici” di Ncd di fare sì campagna elettorale per portare voti alla propria candidata, ma in low-profile, senza quindi organizzare incontri con stampa e televisioni.

E così è stato la settimana scorsa, venerdì, quando Marco Mansueto, candidato di Napoli Popolare – la lista che fa riferimento a Ncd per le prossime comunali –  ha organizzato un incontro all’Hotel Mediterraneo insieme al sottosegretario ai Trasporti, Simona Vicari. Un incontro riservato solo a sodali e potenziali elettori, nessun comunicato stampa per avvisare i pochissimi amici giornalisti dell’evento. Al punto che Vicari, solitamente amante di taccuini e telecamere, si è lamentata non poco con Mansueto per l’assenza di giornalisti.

Ma tutto è cambiato nel Pd da quando Denis Verdini ha deciso di imporsi, anche mediaticamente, come alleato di Renzi. Dal Nazareno, nel corso dell’ultima riunione con i delegati regionali, è arrivato il “rompete le righe”. Ormai – avrebbe confidato il premier ai suoi – non si possono più nascondere gli alleati.

E così sabato ecco arrivare Verdini a Napoli per fare apertamente campagna elettorale per la Valente. E lo stesso farà la Vicari che oggi, con un comunicato, ci ha tenuto a far sapere di essere “stata a Napoli per sostenere Area Popolare per Valente sindaco e che continuerò ad essere nuovamente in città per dare un contributo determinante”.

Per Ncd i “casi” esploderanno subito dopo le amministrative, soprattutto in caso di nuove batoste. Molti correranno nuovamente tra le braccia di Forza Italia, altri cercheranno di salire sul carro di Renzi. Anche se il premier ha fatto capire più volte, anche ad Alfano, che per il futuro non potrà garantire nulla agli orfani di Silvio: né agli alfaniani e neppure ai verdiniani.

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