MALEDETTA JUVE – IL LIBRO DI PAOLO TRAPANI SULLE MALEFATTE JUVENTINE

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Nella settimana delle super-sfida di calcio tra Napoli e Juventus, in programma al San Paolo venerdì sera, arriva una importante novità in libreria. E’ stato pubblicato, infatti, per le Edizioni Magenes nella collana ‘Voci dal Sud’, il libro dal titolo ‘Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti’, scritto dal giornalista Paolo Trapani. Come è riportato nella quarta di copertina il libro è «un pamphlet ironico, per prendere in giro i ‘non colorati’, perché in Italia si fa il tifo per due Squadre: quella del cuore e quella che, di volta in volta, gioca contro la Juve». In tutto il mondo il calcio è un grande sentimento collettivo, una sorta di anfetamina sociale. Il campo di gioco è visto come una grande arena dove ci si scontra e confronta con l’avversario di turno. I tifosi vogliono che i propri beniamini siano gladiatori capaci di compiere imprese epiche. Lo stadio, così, è un luogo di grande passione popolare, di tifo e sostegno estremo, fatto di cori, slogan, sfottò, prese in giro e anche di insulti agli avversari, sani insulti competitivi e non violenti volti a denigrare, deridere, colpire i rivali e batterli. Da sempre la Juve, a Napoli come in tutta Italia, è la squadra più apertamente e ferocemente avversata. Ben oltre la metà dei tifosi appassionati di calcio è dichiaratamente anti-juventina. Per questi motivi nel libro di Paolo Trapani si raccolgono tanti post irriverenti, decine di slogan ironici, un bel po’ di striscioni beffardi, oltre a numeri inediti e statistiche aggiornate. ‘Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti’ raccoglie e cerca di rappresentare, idealmente, tutto ciò che la fantasia partorisce per lanciare sfottò e improperi alla Vecchia Signora del calcio italiano. Siamo infatti dinanzi ad una sorta di fenomeno sociale, alimentato negli ultimi anni dal dilagante uso dei social network e dagli smartphone che consentono di condividere velocemente cori, slogan, post, barzellette, video, striscioni, ecc. Ma perché la Juve è così detestata ? E’ tutto dovuto alla fisiologica insofferenza e avversione verso chi vince (quasi) sempre ? O magari molto rancore è dovuto ai tanti trionfi sportivi dei ‘non colorati’ contrassegnati da fattori esterni al campo e al gioco ? E’ un caso che ogni grande Squadra (dal Milan all’Inter, dalla Roma alla Fiorentina, dalla Lazio al Torino e ovviamente al Napoli) ha nel suo passato un ricordo indelebile di torti subiti che hanno finito sempre col favorire la Juve ? Da qui probabilmente scaturisce molto del rancore sportivo per i ‘non colorati’ che serpeggia tra migliaia di tifosi e sportivi italiani e che si diffonde quotidianamente con la condivisione di sfottò e battute irriverenti contro la Juve.

In libreria e su Amazon ‘Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti!’Edizioni Magenes / Collana Voci dal Sud – Prezzo copertina 9,90 euro

ASSEMBLEA PD NAPOLI, SALA GREMITA. CUOMO ASSENTE: SFUMA LA PRESIDENZA

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Sala affollatissima all’Hotel Ramada di Napoli per l’assemblea provinciale del Pd, che proclamerà il nuovo segretario, Massimo Costa. Parlamentari, consiglieri regionali, dirigenti locali e militanti hanno risposto presente all’appello. Non si è visto in sala il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo. La sua ambizione di diventare presidente dell’assemblea è destinata a restare tale.

Come anticipato ieri da Napolispia, le polemiche, recentissime, sulle sue dimissioni da senatore e sull’ottenimento giusto in tempo del diritto alla pensione avrebbero suggerito al Pd di approfondire bene la questione. La bufera su Cuomo, che non era presente nemmeno alla convention nazionale del Pd nella sua Portici, a Pietrarsa, è diventata un caso nazionale, con la presa di posizione assai dura del presidente del Senato, Pietro Grasso. Non solo: con la conferma di Giovanni Iacone, assessore a Portici, a tesoriere del partito, il Pd napoletano diventerebbe un’appendice di quello del comune vesuviano, con la mortificazione di tutti gli altri territori. Dare a Cuomo la poltrona di presidente dell’assemblea provinciale, ragionano al Pd, darebbe al M5S e al centrodestra una formidabile arma di campagna elettorale.

PD NAPOLI, “SALTA” LA PRESIDENZA PER CUOMO. TROPPE POLEMICHE SUL VITALIZIO, RINVIATA LA VOTAZIONE

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Nessun accordo nel Pd napoletano, o meglio in quella parte di Pd che riconosce come valido il congresso provinciale che si è svolto la scorsa settimana, sul presidente dell’assemblea. Come rivelato questa mattina dal quotidiano Metropolis, la componente che fa capo al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, vorrebbe assegnare la carica al sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo. Una richiesta che vede favorevole anche Raffaele Topo.

Le polemiche, recentissime, sulle sue dimissioni da senatore e sull’ottenimento giusto in tempo del diritto alla pensione, però, avrebbero suggerito al Pd di approfondire bene la questione. La bufera su Cuomo, che non era presente nemmeno alla convention nazionale del Pd nella sua Portici, a Pietrarsa, è diventata un caso nazionale, con la presa di posizione assai dura del presidente del Senato, Pietro Grasso. Non solo: con la conferma di Giovanni Iacone, assessore a Portici, a tesoriere del partito, il Pd napoletano diventerebbe un’appendice di quello del comune vesuviano, con la mortificazione di tutti gli altri territori.

Dare a Cuomo la poltrona di presidente dell’assemblea provinciale, ragionano al Pd, darebbe al M5S e al centrodestra una formidabile arma di campagna elettorale. A quanto apprende Napolispia, quindi, domani, giovedì, avverrà solo la proclamazione del segretario, Massimo Costa, ma non ci sarà la votazione per il presidente.

CONGRESSO PD, SPUNTA IL “PADRINO”: UN RICORSO CHIAMA IN CAUSA MASSIMILIANO MANFREDI

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Ricorsi a raffica contro il “mezzo” congresso provinciale del Pd che si è celebrato domenica scorsa. Uno dei ricorsi, firmato dalla coordinatrice del pd di Camposano, Giuliana Labella, è particolarmente curioso.

Ecco il testo del documento,  inviato alla Commissione Provinciale di Garanzia Napoli, della Campania, nazionale e al Segretario Nazionale Matteo Renzi.

La sottoscritta Giuliana Labella, coordinatrice del circolo PD di Camposano (Na), dichiara di non essere stata messa al corrente della decisione sullo svolgimento del congresso se non alle ore 11,56 come riportato dalla mail cui rispondo. Apprendo dai giornali online che lo stesso è stato svolto senza la mia presenza e senza la presidenza da me indicata in fase di organizzazione del congresso e senza che ne fossimo a conoscenza entrambi. Inoltre dichiaro di non aver emesso alcuna delega al ritiro in mia vece del kit per lo svolgimento del congresso. Apprendo che il congresso è stato redatto da un semplice iscritto alla sezione di Camposano, di cui l’on. Massimiliano Manfredi è padrino di cresima e al quale è stata affidata la mansione di Garante …

In attesa di una vostra risposta sull’accaduto,  chiedo di annullare questo congresso “abusivo” e prendere una decisione sull’accaduto poichè è venuta a mancare la “trasparenza” essenziale allo svolgimento delle operazioni congressuali. Saluti

La coordinatrice

Dott.ssa Giuliana Labella

PD NAPOLI, LA FARSA CONTINUA: RINVIATA A DOMANI LA CONTA DEI VOTI. SCHIAFFO DI RENZI A DE LUCA E CASILLO

ODDATI EDERO

La conta dei voti dello pseudo congresso provinciale del Pd di Napoli, che si è svolto ieri ma al quale non hanno partecipato i simpatizzanti di Nicola Oddati, prevista per oggi alle 18, è stata rinviata a domani ma non si sa a che ora. L’ulteriore rinvio sarebbe dovuto all’assenza del garante Alberto Lo Sacco, impegnato a Roma alla direzione nazionale del partito. Una doccia fredda per gli altri due candidati, Massimo Costa e Tommaso Ederoclite. L’annuncio di Matteo Renzi di aver chiesto di candidarsi alle politiche a Paolo Siani, fratello di Giancarlo, il giornalista ucciso a napoli nel 1985 dalla camorra, è stato uno schiaffo in piena regola alle due correnti che si stanno fronteggiando: quella che fa capo a Mario Casillo, sostenitore principale di Costa, e quella che fa riferimento a Vincenzo De Luca, che ha puntato tutto su Nicola Oddati.

ALTRO CHE D’ALEMA! L’ASSESSORE DI GIGGINO PRESENTA IN POMPA E MAGNA IL PARTITO DI MICHELA BRAMBILLA…

berlusconimovimento animalista ottima bene

NON DITE A D’ALEMA E ALLA CAMUSSO CHE MENTRE A NAPOLI LORO VENGONO CONTESTATI DAI CENTRI SOCIALI VICINI A DE MAGISTRIS, L’ASSESSORE BORRIELLO, FEDELISSIMO DI GIGGINO, SI PRECIPITA (E FA BENE) A PRESENTARE IL “MOVIMENTO ANIMALISTA” DI MICHELA VITTORIA BRAMBILLA, PRONTO A CORRERE ALLE ELEZIONI ALLEATO DI SALVINI, MELONI E BERLUSCONI…

PD PORTICI NELLA BUFERA, ODDATI ATTACCA IACONE: “E’ INCOMPATIBILE. TIRI FUORI I BILANCI”

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Un attacco durissimo all’assessore ai lavori pubblici di Portici, Giovanni Iacone, arriva da Nicola Oddati, candidato alla segreteria provinciale del Pd, che ieri ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa, le presunte anomalie che metterebbero a rischio la regolarità del congresso del partito. Oddati, dopo aver snocciolato cifre e dati, ha accusato Iacone, che oltre ad essere assessore a Portici è anche tesoriere provinciale del Pd, di essere incompatibile e di non fornire i bilanci del partito: “Il dato politico molto importante”, ha detto Oddati, riferendosi alla difficoltà di avere certezza sulla regolarità del tesseramento, “è che tutto si potrebbe evincere, almeno il dato finale complessivo, dal bilancio del partito, ovvero chi sono gli iscritti che hanno regolarmente pagato l’iscrizione. Abbiamo chiesto ripetutamente al tesoriere, Giovanni Iacone, che tra l’altro è incompatibile, poichè fa l’assessore a Portici e da statuto non può fare le due cose, di farci vedere i bilanci,  di farci avere il riscontro se non altro del pagamento dei bollettini, circolo per circolo. Non siamo riusciti a sapere nulla. La federazione”, ha concluso Oddati, “da tre anni non approva il bilancio”. Iacone è stato per anni segretario del Pd di Portici, fino alla rovinosa sconfitta, in qualità di candidato a sindaco, di quattro anni fa, quando riuscì a far perdere la storica roccaforte di Portici al Pd, superato dal magistrato Nicola Marrone. Il ritorno di Vincenzo Cuomo ha riportato il Pd al governo di Portici, e Iacone si è riciclato in termini politici come assessore ai lavori pubblici.

ESCLUSIVA – “TOMMA’, PERCHE’ NON TI RITIRI?” “NICO’, RITIRATI TU!” – PD, ODDATI CHIEDE AIUTO A EDEROCLITE: PROPOSTA RESPINTA

“Tommaso, perché non ti ritiri e aiuti Nicola?”. “Nicola, perché non ti ritiri tu?” La “proposta indecente”, apprende Napolispia, è stata recapitata a Tommaso Ederoclite, candidato alla segreteria provinciale del Pd di Napoli, da due emissari di un altro candidato, Nicola Oddati (il terzo è Massimo Costa). Oddati, candidato scelto da Vincenzo De Luca, stando a indiscrezioni attendibili, sarebbe assai nervoso per aver perso molti riferimenti e appoggi, soprattutto nei quartieri del centro di Napoli, dove invece Ederoclite è in netta risalita. Di qui la proposta di un “accordo”, respinta al mittente dall’esponente di Comitato 30. Domani Oddati potrebbe annunciare il suo ritiro, se non verrà accolta la sua richiesta di posticipare di 15 giorni il congresso, in programma il prossimo 19 novembre.