CONGRESSO PD, SPUNTA IL “PADRINO”: UN RICORSO CHIAMA IN CAUSA MASSIMILIANO MANFREDI

manfredi

Ricorsi a raffica contro il “mezzo” congresso provinciale del Pd che si è celebrato domenica scorsa. Uno dei ricorsi, firmato dalla coordinatrice del pd di Camposano, Giuliana Labella, è particolarmente curioso.

Ecco il testo del documento,  inviato alla Commissione Provinciale di Garanzia Napoli, della Campania, nazionale e al Segretario Nazionale Matteo Renzi.

La sottoscritta Giuliana Labella, coordinatrice del circolo PD di Camposano (Na), dichiara di non essere stata messa al corrente della decisione sullo svolgimento del congresso se non alle ore 11,56 come riportato dalla mail cui rispondo. Apprendo dai giornali online che lo stesso è stato svolto senza la mia presenza e senza la presidenza da me indicata in fase di organizzazione del congresso e senza che ne fossimo a conoscenza entrambi. Inoltre dichiaro di non aver emesso alcuna delega al ritiro in mia vece del kit per lo svolgimento del congresso. Apprendo che il congresso è stato redatto da un semplice iscritto alla sezione di Camposano, di cui l’on. Massimiliano Manfredi è padrino di cresima e al quale è stata affidata la mansione di Garante …

In attesa di una vostra risposta sull’accaduto,  chiedo di annullare questo congresso “abusivo” e prendere una decisione sull’accaduto poichè è venuta a mancare la “trasparenza” essenziale allo svolgimento delle operazioni congressuali. Saluti

La coordinatrice

Dott.ssa Giuliana Labella

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