ALLARME VACCINI PEZZOTTI – BISOGNA DISTRUGGERE LE BOCCETTE VUOTE IN STRUTTURE PROTETTE

L’allarme rosso è già scattato tra gli addetti ai lavori: occorrono strutture protette dove smaltire, anzi distruggere, in maniera veloce e certificata, le boccette di vaccino vuote. Dopo l’uso, infatti, le boccettine con l’etichetta potrebbero finire nelle mani di malintenzionati che, riempiendole con l’acqua, potrebbero rivendere enormi quantità di vaccini falsi sul mercato nero.

pfizer-vaccino

Scisma nell’Impero di De Luca: 7 consiglieri rompono e lanciano la corsa per la guida di Salerno

di Pasquale Napolitano

Scisma nell’Impero Deluchiano: 7 consiglieri comunali sono pronti a non votare il bilancio dell’amministrazione comunale salernitana guidata da Enzo Napoli, fedelissimo del governatore della Campania Vincenzo De Luca. E’ la prima volta che si apre una spaccatura così profonda e pubblica tra i deluchiani. Ecco chi sono i sette dissidenti: Pietro Stasi, Antonio D’Alessio (Azione), Corrado Naddeo (Azione) e Leonardo Gallo, Donato Pessolano (Italia Viva), Nicola Mazzeo (Italia Viva) e Giueppe Ventura (Davvero Verdi). Lo strappo sul bilancio è solo il primo passo di un’operazione più ampia: nel 2021 si voterà per eleggere il nuovo sindaco di Salerno.

de luca pezza in fronte

I 7 stanno lavorando a una proposta civica, trovando riscontri in pezzi di centrodestra e sinistra. Da Forza Italia dovrebbero dare l’ok all’operazione Roberto Celano e Gaetano Amatruda. Dalla sinistra: Federico Conte, deputato di Leu, Franco Mari, Michele Ragosta (ex parlamentare di sinistra), Rosaria Chechile, delle Rete dei giovani di Gianluca De Martino. Trattativa in corso anche con i Cinque stelle. la condizione per tutti è il no a simboli di partito. Si punterà dunque su una coalizione civica per strappare Salerno allo sceriffo De Luca.

Barba & Catelli – Maresca, se perde a Napoli, va in parlamento: quale partito dovrà garantirgli il posto?

catello

Il giudice Catello Maresca è già in campagna elettorale: incontra aspiranti spin doctor, ingaggia esperti sondaggisti, lavora alla composizione delle liste. Stavolta, a differenza delle scorse regionali, scenderà in campo: niente dietrofront improvvisi. Maresca guiderà la scalcagnata coalizione di centrodestra alla conquista di Palazzo San Giacomo: impresa che definire difficile è un eufemismo, considerata la consistenza elettorale di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, che insieme in città non raggiungono neanche il 20%, stando ai sondaggi ma anche ai voti delle regionali dello scorso settembre.

Ecco perché a Maresca verrà garantito il classico paracadute: se sarà sconfitto da Roberto Fico, o da un altro candidato messo in campo da centrosinistra e M5s, alle prossime politiche il giudice verrà candidato in parlamento. Ma da chi? Quale partito della coalizione di centrodestra gli riserverà un collegio sicuro? E soprattutto: chi dovrà cedergli il posto alla Camera o al Senato? Ah saperlo…

Forza Italia? Forza De Luca! Patriarca e Marchiello incontrano insieme gli operai in protesta

Una insolita coppia formata dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Annarita Patriarca, e dall’assessore della giunta guidata da Vincenzo De Luca, Antonio Marchiello, si è recata oggi in visita alla Meridbulloni: “Questa mattina”, dice la Patriarca, “insieme all’assessore regionale Antonio Marchiello, ho incontrato gli operai della Meridbulloni al loro ottavo giorno di presidio davanti ai cancelli dell’azienda di Castellammare di Stabia. C’è la volontà e c’è l’impegno di tutte le parti politiche di proteggere i livelli occupazionali e di impedire il trasferimento in Brianza di una importante risorsa produttiva. Una battaglia comune a tutela non solo di una specifica realtà imprenditoriale e dei suoi lavoratori”, ha aggiunto la Patriarca, “ma anche di un principio: il Sud ha lo stesso diritto del Nord di veder crescere in sviluppo e competitività le proprie aziende”.

marchiello

Fi Campania, Martusciello detta la linea: opposizione senza sconti a De Luca

L’europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello, detta la linea: in Consiglio regionale l’opposizione alla giunta guidata da Vincenzo De Luca deve essere ferma e senza compromessi. “La squadra di De Luca? Pregiudicati e impresentabili. De Luca”, dice Martusciello, “ha messo in campo la peggior classe dirigente che la Campania abbia mai avuto. Forza Italia non incontmarturerà mai il condannato Mastursi. Tutta questa gente che sta attorno a de Luca non è assolutamente all’altezza di governare. Una indecenza che speriamo finisca presto”, conclude Martusciello. Un messaggio chiaro, anzi cristallino…

CENTRODESTRA ALLE COMICHE – IL CONSIGLIERE ELETTO CON LA LISTA CALDORO VOTA IL BILANCIO DI DE LUCA

Meraviglia delle meraviglie: il consigliere regionale Gennaro Cinque, eletto nella lista Caldoro Presidente, poi passato al Gruppo Misto, ha votato a favore del bilancio targato De Luca. Un altro grande successo per l’ex presidente della Regione Stefano Caldoro e per tutto il centrodestra della Campania…CINQUE

Maresca, Fratelli d’Italia si sfila: “Non rinunciamo al simbolo, pronti a andare da soli”

Prima grana per il candidato a sindaco di Napoli (in pectore) per il centrodestra, Catello Maresca. Fratelli d’Italia, a quanto apprende Napolispia.it da dirigenti nazionali del partito di Giorgia Meloni, non rinuncerà al simbolo per trasformarsi in una lista civica, come desiderato dal giudice. La Lega diventerà “Prima i napoletani” e Forza Italia “Forza azzurri”. Fratelli d’Italia (ci crediate o no) dovrebbe diventare “Fratelli di Napoli”, ma l’ipotesi viene scartata. Il partito della Meloni è pronto a correre da solo alle comunali se non verrà permessa la presentaziomaresca melonine del simbolo.

Campania, la svolta. Forza Italia tende la mano a De Luca: “Pronti a collaborare”

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Annarita Patriarca, tende la mano al presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Ieri la Patriarca è stata vista a Palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale. Una svolta per l’opposizione in consiglio regionale. “Il Recovery fund”, scrive la Patriarca, “è una occasione irripetibile per il Mezzogiorno di vedere ridotto il gap con le regioni del Nord. Per questo, non dobbiamo spaventarci di ingaggiare una battaglia per far arrivare al Sud il 70 percento dei fondi, e non il 34 come deciso dal governo Conte, contravvenendo alle stesse disposizioni della Commissione europea. Ribadiamo al presidente De calpatriarcaLuca”, aggiunge Patriarca, “la disponibilità  da parte di Forza Italia a collaborare e a dare il nostro apporto in termini di progetti e azioni politiche. Questa è una battaglia comune, dell’intero Meridione, e per tale motivo siamo disposti ad affiancare il governatore affinchè la Campania sia alla testa delle regioni del Sud per impedire quello che si configura come un furto ai danni del Sud”. “D’altronde, come sottolineato anche dall’eurodeputato di Forza Italia, Fulvio Martusciello”, aggiunge la Patriarca, “l’incremento della dotazione del Recovery fund, passato dagli iniziali 97 agli attuali 209 miliardi di euro, è legato proprio alla necessità di aiutare il Sud Italia. Dirottare le risorse dal Sud al Nord significa non solo condannare il Meridione a vivere in uno stato di subalternità economica per i decenni a venire, ma tradire anche lo spirito solidaristico che dovrebbe animare un paese che si dica davvero unito”. Un cambio di linea da parte degli “azzurri” che ha suscitato perplessità e dubbi in molti esponenti di primo piano del centrodestra regionale.

De Magistris scarica la minoranza interna di Forza Italia: niente assessore

Luigi De Magistris, incassato il sostegno fondamentale della minoranza di Forza Italia, scarica gli “azzurri”. C’era da aspettarselo, del resto: alla fine in consiglio comunale solo Salvatore Guangi, esponente della corrente di minoranza interna di Fi in Campania, insieme all’europarlamentare Fulvio Martusciello e alla capogruppo in consiglio regionale Annarita Patriarca, si è messo contro la linea di Silvio Berlusconi, che aveva raccomandato di non sostenere De Magistris.

Guangi è uscito dall’aula al momento del voto. Il capogruppo e coordinatore cittadino, Stanislao Lanzotti, e l’altro consigliere comunale, Armando Coppola, hanno votato no. Mimmo Palmieri, consigliere di riferimento di Stefano Caldoro, non fa parte di Fi. E così, De Magistris stoppa sul nascere le velleità della minoranza azzurra di esprimere un assessore: in pole c’era il candidato alle regionali Franco Silvestro.

 “Il racconto secondo cui la nostra esperienza amministrativa è stata salvata da Forza Italia”, dice De Magistris, “non corrisponde al vero. Il bilancio è passato con il voto favorevole di Anna Ulleto e al contributo di persone responsabili che hanno messo al centro l’interesse democratico della città evitando una sciagura come il commissariamento. I partiti hanno votato tutti per il commissariamento: il Pd, il M5s, Italia Viva, Fratelli d’Italia, la Lega e Forza Italia. Ha vinto il Consiglio comunale nell’espressione di libere coscienze. È stata una giornata molto difficile, una pagina che ora va chiusa e bisogna guardare avanti”.

de-magistris-pugno