De Magistris scarica la minoranza interna di Forza Italia: niente assessore

Luigi De Magistris, incassato il sostegno fondamentale della minoranza di Forza Italia, scarica gli “azzurri”. C’era da aspettarselo, del resto: alla fine in consiglio comunale solo Salvatore Guangi, esponente della corrente di minoranza interna di Fi in Campania, insieme all’europarlamentare Fulvio Martusciello e alla capogruppo in consiglio regionale Annarita Patriarca, si è messo contro la linea di Silvio Berlusconi, che aveva raccomandato di non sostenere De Magistris.

Guangi è uscito dall’aula al momento del voto. Il capogruppo e coordinatore cittadino, Stanislao Lanzotti, e l’altro consigliere comunale, Armando Coppola, hanno votato no. Mimmo Palmieri, consigliere di riferimento di Stefano Caldoro, non fa parte di Fi. E così, De Magistris stoppa sul nascere le velleità della minoranza azzurra di esprimere un assessore: in pole c’era il candidato alle regionali Franco Silvestro.

 “Il racconto secondo cui la nostra esperienza amministrativa è stata salvata da Forza Italia”, dice De Magistris, “non corrisponde al vero. Il bilancio è passato con il voto favorevole di Anna Ulleto e al contributo di persone responsabili che hanno messo al centro l’interesse democratico della città evitando una sciagura come il commissariamento. I partiti hanno votato tutti per il commissariamento: il Pd, il M5s, Italia Viva, Fratelli d’Italia, la Lega e Forza Italia. Ha vinto il Consiglio comunale nell’espressione di libere coscienze. È stata una giornata molto difficile, una pagina che ora va chiusa e bisogna guardare avanti”.

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