LA VENDETTA DELLO SCERIFFO – COMMISSIONI SPECIALI BLOCCATE: DE LUCA VUOLE ALLA PRESIDENZA OPPOSITORI “COLLABORATIVI”

“La vendetta dello sceriffo”, potrebbe essere questo il titolo dell’ultimo spaghetti western che si sta girando in queste ore in Regione Campania. D’altronde è ormai risaputo da tutti gli addetti ai lavori, il presidente De Luca non perdona chi offende la sua corona da monarca assoluto . Partiamo con ordine. Dopo la costituzione delle commissioni permanenti, come di consueto, restano da assegnare le commissioni speciali alla minoranza come garanzia democratica. Sono trascorse le settimane, i mesi “eppur non si muove” nulla ancora. Motivo? Su questo i bene informati tacciono dietro un vero e proprio muro di omertà: i consiglieri Cammarano e Nappi (i nomi individuati dagli schieramenti 5S e Lega sullo scacchiere dell’opposizione) hanno attaccato pesantemente De Luca e non sono ben visti.
Motivo? Ecco il terremoto tra i grillini inferociti: Cammarano ha presentato un esposto alla Corte dei Conti proprio contro lo Sceriffo. Sul Fondo di Sviluppo Rurale (una pioggia di milioni di euro circa 170 stanziati nel 2017) il consigliere dei 5 Stelle insieme al collega Saiello nel 2020 hanno messo nero su bianco tutte le presunte irregolarità della gestione De Luca. Apriti cielo! Non di meno lo stesso Nappi che ha denunciato la vicenda dei soldi stanziati per lo staff composto dagli autisti “presidenziali”. È questo il motivo del ritardo per l’assegnazione delle Commissioni? C’è chi ci mette la mano sul fuoco.
Ad ogni modo, al presidente De Luca non piace essere contestato, neppure dall’opposizione, e quelle commissioni come le Aree Interne (prenotata proprio dai 5stelle), la Anticamorra (Lega) e la Trasparenza (Fdi) non vengono assegnate perché De Luca non molla la presa: preferirebbe che quelle commissioni andassero a esponenti dell’opposizione più collaborativi. Una vendetta che allo Sceriffo piace servita fredda, in pieno inverno.

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