COMUNALI NAPOLI – CADE VETO DI DE LUCA SUL M5S, MA NIENTE IMPOSIZIONI ROMANE SUL CANDIDATO

Emiliano Caliendo per Napolispia

C’è l’intesa per un tavolo di trattativa permanente che esprima a stretto giro un candidato unitario. E’ questo l’esito della riunione allargata del centrosinistra napoletano che ha visto i segretari cittadini di Partito Democratico, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche che hanno sostenuto il governatore Vincenzo De Luca alle ultime regionali, oltre che il Movimento 5 Stelle rappresentato dall’onorevole Gilda Sportiello. Lo confermano le parole del segretario metropolitano del PD, Marco Sarracino, a margine della riunione: “Abbiamo finalmente una coalizione animata da uno spirito di pari dignità che si ritroverà attorno ad una candidatura forte, credibile, autorevole e dal grande consenso popolare”, ha scritto Sarracino sui social.

E’ caduto il veto tattico deluchiano di un no netto ad ogni alleanza con i 5 Stelle, perché l’assetto delle ultime regionali, con almeno 3 civiche espressione di De Luca è ritenuto ripetibile dalle parti in gioco. Si tratta solo di allargarlo al M5S, che comunque resta spaccato al suo interno a livello locale, con i consiglieri Brambilla e Matano che non riconoscono come loro rappresentanti gli emissari grillini del tavolo di questa sera.

Resta da sciogliere il nodo del programma, problema facilmente risolvibile, ma soprattutto quello del nome, che con il rinvio dell’elezioni ad ottobre non arriverà subito. De Luca, fanno sapere i Moderati del segretario Vincenzo Varriale e del consigliere regionale Di Fenza, non vuole imposizioni romane sul nome: “L’invito alla coalizione è quello di pensare prima a Napoli e alla nuova agenda da programmare nei prossimi anni, mettendo da parte ragionamenti opportunistici di parte. No ad alchimie romane il nome si sceglie a Napoli. Fare presto ed insieme con pari dignità come da intese possiamo vincere anche al primo turno.”

Lo sceriffo nei giorni scorsi ha pensato ad Amedeo Manzo, presidente di Napoli Holding e del Banco di Credito Cooperativo di Napoli: un’ipotesi caldeggiata in caso di corsa in solitaria, senza PD, ma ormai tramontata dopo stasera. Assente alla riunione il commissario di ABC e manager di Gesco, Sergio D’Angelo, per il quale è stata invocata la discesa in campo con un appello di 600 firmatari della società civile. Un chiaro segnale che il manager storicamente vicino al centro sociale Insurgencia proverà la corsa in solitaria, così come al momento lo faranno Alessandra Clemente e Antonio Bassolino.

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