SE CALDORO INVECE CHE A DE LUCA FA OPPOSIZIONE ALLA MELONI

Stefano Caldoro non riesce proprio a rassegnarsi a non entrare nel governo guidato da Giorgia Meloni e così sembra più il leader della opposizione alla leader di Fratelli d’Italia che a Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, dal quale è stato sconfitto nel 2020 con 50 punti di distacco. In principio è stato Lucio Barani, segretario del Nuovo Psi, partito dal quale proviene Caldoro, a criticare la Meloni al momento della scelta dei ministri, attaccando in particolare Raffaele Fitto, esponente di spicco di Fdi e Ministro per le politiche europee, la coesione e il PNRR del nuovo governo di centrodestra: “Non capiamo”, ha detto Barani, “perché solo Raffaele Fitto sia ministro e Stefano Caldoro no”. Oggi, poi, proprio nel giorno in cui De Luca ha organizzato la manifestazione di Piazza Plebiscito per il cessate il fuoco in Ucraina,  sulla quale il centrodestra ha avuto posizioni forti di dissenso, il (presunto) capo della opposizione in Regione parla dei sottosegretari e non fa un cenno alla iniziativa: “Leggo sui giornali”, twitta Caldoro, “il toto nomine, ricostruzioni giornalistiche a volte imprecise. Lo riconfermo: non ho chiesto e quindi nessuna promessa. La mia posizione è la stessa: la Campania e il Sud dovevano avere ministri di FI. Ps: i nomi che vengono fatti meritano l’incarico di governo”. Nel centrodestra si sprecano i commenti al vetriolo: “Caldoro è stato il candidato del centrodestra alle regionali e ha straperso”, dice a Napolispia un dirigente delle aree interne di un partito del centrodestra, “ma è stato eletto consigliere regionale senza dover raccogliere le preferenze; poi ha avuto un collegio alle Politiche e lo ha perso; ora dice in giro di essere pronto a lasciare Forza Italia e tornare nel Nuovo Psi se non sarà nominato sottosegretario. Anzi, in realtà Caldoro mi ha detto che devono darci due sottosegretari, uno non basta. Non è il modo corretto di svolgere il ruolo di leader dell’opposizione a De Luca, così facendo anzi si mette in difficoltà la Meloni”.

IL RETTORE ALLA DERIVA – QUELLA LAUREA HONORIS CAUSA GLI COSTA UN POSTO AL GOVERNO…

Potrebbe essere costata cara a un rettore in scadenza con l’ambizione di fare il sottosegretario una laurea honoris causa consegnata a un imprenditore che eccelle in un settore assai balsamico. L’unica vera motivazione alla base del riconoscimento? A quanto sussurrano i soliti addetti ai livori, essere stato ospite quest’estate sulla barca dell’imprenditore. Dicono che Guido Crosetto sia sobbalzato quando un prof gli ha fatto vedere il riconoscimento…

UCCI UCCI, QUI SALTA CASUCCI! MASTELLA PENSA ALLA MOGLIE ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO

Alle prese con i problemi conseguenti alla mancata rielezione in parlamento della moglie Sandra Lonardo, Clemente Mastella si sta concentrando sulla giunta regionale della Campania. L’idea di Clementone sarebbe quella di defenestrare il suo assessore di riferimento, Felice Casucci, che ha la delega al Turismo, sostituendolo con Sandra. Casucci, tra l’altro, non si sarebbe impegnato abbastanza per le politiche del 25 settembre. Bisognerà vedere che ne pensa il presidente Vincenzo De Luca, sempre attento alle competenze: la Lonardo, ricordiamolo sempre, è stata commissario della azienda del turismo di Capri, quindi avrebbe tutte le carte in regola per entrare in giunta regionale…