ARRIVEDOOORCI! CALDORO OGNI GIORNO MINACCIA DI LASCIARE FORZA ITALIA MA NON SE NE VA MAI…

Mi si nota di più se me ne vado, se resto, o se minaccio di andarmene? La litania di Stefano Caldoro, che ormai da settimane, dopo essere rimasto deluso dalla mancata nomina a sottosegretario, fa capire di essere sul punto di lasciare Forza Italia, fa sorridere gli addetti ai lavori. “Sembra”, dice a Napolispia un acuto osservatore delle dinamiche politiche campane, “lo sketch di Stanlio e Ollio, quando ripetono in continuazione Arrivedooorci, ma non se ne vanno mai”. Oggi è arrivato un nuovo “Arrivedooorci”: Caldoro si è dimesso da responsabile del Dipartimento Autonomie di Forza Italia: “Caro Presidente”, ha scritto Caldoro nella missiva inviata a Silvio Berlusconi, “con la presente mi dimetto da responsabile del Dipartimento Autonomie di Forza Italia”.

Le dimissioni, spiegano dallo staff di Caldoro, “sono la diretta conseguenza delle posizioni di profondo dissenso, espresse dall’ex ministro socialista, per la mancata rappresentanza al Governo del Sud. Per Caldoro, Forza Italia ha sbagliato nel metodo che ha portato alla individuazione di due esponenti eletti nella stessa regione del Nord, a scapito di personalità di maggiore spessore delle regioni meridionali area, tra l’altro, di maggiore consenso elettorale”. Stavolta almeno Caldoro non parla di sé stesso: il suo consenso elettorale è stato misurato alle politiche dello scorso 25 settembre, quando, da candidato al Senato per il collegio uninominale di Napoli, è arrivato terzo con il 22,2%, superato da Ada Lopreiato del M5s, eletta con il 41,5%, e da Valeria Valente del Pd (25,4%).

Nel 2020, da candidato a presidente della Regione Campania del centrodestra, ha perso di più di 50 punti contro Vincenzo De Luca: 69,5% per il governatore, 18% per Caldoro, che è stato comunque eletto in Consiglio regionale come leader dell’opposizione. Caldoro, dunque, si dimette da responsabile del Dipartimento Autonomie di Forza Italia proprio nel momento in cui il progetto di autonomia differenziata è tra le priorità del governo, lasciando a De Luca campo libero per intestarsi la battaglia per portare avanti le ragioni del Sud e della Campania. In attesa del prossimo “Arrivedorci”, ha conquistato qualche titolo sui giornali di domani.

CARROCCIO DELUCHIANO! – LA LEGA IN CAMPANIA VA A NOZZE CON LO SCERIFFO E SPACCA IL CENTRODESTRA

L’elezione della consigliera regionale della Lega, Carmela Rescigno, alla presidenza della Commissione regionale anticamorra, avvenuta grazie ai voti della maggioranza deluchiana e spaccando il centrodestra, sarebbe frutto di un accordo politico chiuso da Severino Nappi, consigliere leghista e dominus del Carroccio a Napoli. Quale sarà la contropartita politica che la maggioranza otterrà dalla Lega? Ah saperlo!

SE CALDORO INVECE CHE A DE LUCA FA OPPOSIZIONE ALLA MELONI

Stefano Caldoro non riesce proprio a rassegnarsi a non entrare nel governo guidato da Giorgia Meloni e così sembra più il leader della opposizione alla leader di Fratelli d’Italia che a Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, dal quale è stato sconfitto nel 2020 con 50 punti di distacco. In principio è stato Lucio Barani, segretario del Nuovo Psi, partito dal quale proviene Caldoro, a criticare la Meloni al momento della scelta dei ministri, attaccando in particolare Raffaele Fitto, esponente di spicco di Fdi e Ministro per le politiche europee, la coesione e il PNRR del nuovo governo di centrodestra: “Non capiamo”, ha detto Barani, “perché solo Raffaele Fitto sia ministro e Stefano Caldoro no”. Oggi, poi, proprio nel giorno in cui De Luca ha organizzato la manifestazione di Piazza Plebiscito per il cessate il fuoco in Ucraina,  sulla quale il centrodestra ha avuto posizioni forti di dissenso, il (presunto) capo della opposizione in Regione parla dei sottosegretari e non fa un cenno alla iniziativa: “Leggo sui giornali”, twitta Caldoro, “il toto nomine, ricostruzioni giornalistiche a volte imprecise. Lo riconfermo: non ho chiesto e quindi nessuna promessa. La mia posizione è la stessa: la Campania e il Sud dovevano avere ministri di FI. Ps: i nomi che vengono fatti meritano l’incarico di governo”. Nel centrodestra si sprecano i commenti al vetriolo: “Caldoro è stato il candidato del centrodestra alle regionali e ha straperso”, dice a Napolispia un dirigente delle aree interne di un partito del centrodestra, “ma è stato eletto consigliere regionale senza dover raccogliere le preferenze; poi ha avuto un collegio alle Politiche e lo ha perso; ora dice in giro di essere pronto a lasciare Forza Italia e tornare nel Nuovo Psi se non sarà nominato sottosegretario. Anzi, in realtà Caldoro mi ha detto che devono darci due sottosegretari, uno non basta. Non è il modo corretto di svolgere il ruolo di leader dell’opposizione a De Luca, così facendo anzi si mette in difficoltà la Meloni”.

UCCI UCCI, QUI SALTA CASUCCI! MASTELLA PENSA ALLA MOGLIE ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO

Alle prese con i problemi conseguenti alla mancata rielezione in parlamento della moglie Sandra Lonardo, Clemente Mastella si sta concentrando sulla giunta regionale della Campania. L’idea di Clementone sarebbe quella di defenestrare il suo assessore di riferimento, Felice Casucci, che ha la delega al Turismo, sostituendolo con Sandra. Casucci, tra l’altro, non si sarebbe impegnato abbastanza per le politiche del 25 settembre. Bisognerà vedere che ne pensa il presidente Vincenzo De Luca, sempre attento alle competenze: la Lonardo, ricordiamolo sempre, è stata commissario della azienda del turismo di Capri, quindi avrebbe tutte le carte in regola per entrare in giunta regionale…

THALASSA E IMEDITERRANEI, IL RACCONTO DEL PATRIMONIO SOMMERSO ALLA BMTA

Un racconto inedito di Baia, città sommersa e antichissima. C’è tutto questo in Thalassa, il docufilm presentato alla XXIII Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è conclusa ieri a Paestum. Un documento prezioso della durata di 48 minuti scritto e diretto da Antonio Longo: “Le immagini raccontano la Baia sottomarina scoperta per caso negli anni ‘50 da un volo del comandante Raimondo Bucher e che segno’ l’inizio dell’era dell’archeologia subacquea – dichiara Salvatore Agizza archeologo, coautore di Thalassa ed editore de imediterranei -. Un film che racconta le prime esperienze nel campo dell’archeologia subacquea con i loro protagonisti. Una storia del mar mediterraneo, anzi dei mediterranei che racchiudono popoli e culture differenti”. Il film parte dalla omonima mostra Thalassa allestita al Mann per volere del direttore Paolo Giulierini e che ha conquistato 150 mila visitatori nonostante la piena pandemia, ma che poi è confluita in un brand editoriale che comprende rivista , format televisivo e canali multimediali. Una iniziativa per promuovere anche un nuovo turismo archeologico subacqueo che è stato anche il tema della I Conferenza che si è tenuta alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum diretta da Ugo Picarelli. E proprio il presidente Picarelli ha voluto dedicare una sezione della rassegna intitolando un premio dedicato alla memoria di Sebastiano Tusa lo studioso tragicamente scomparso nel marzo del 2019. Tra i premiati la giornalista Donatella Bianchi presidente Wwf Italia. Intanto da Thalassa a imediterranei, il brand editato da Salvatore Agizza continua a crescere. Numerosi ospiti hanno visitato lo stand allestito alla Bmta di Paestum dedicato a imediterranei con l’anteprima del secondo numero della rivista diretto da Matilde Andolfo. A dicembre debutterà anche la trasmissione televisiva in onda su Canale21. Matilde Andolfo e Salvatore Agizza guideranno i telespettatori nei siti archeologici più belli della Campania.

A CHI LANZOTTI? A NOI! IL CONSIGLIERE CHE IMBARAZZA MANFREDI E IL NO A BRANCACCIO IN GIUNTA

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla: la lista Azzurri per Manfredi-Napoli viva si conferma una vera e propria spina nel fianco per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. La lista, ricordiamolo sempre, è stata formata dai profughi politici fuoriusciti da Forza Italia, capitanati da Stanislao Lanzotti, e dalla componente partenopea di Italia viva, partito di Matteo Renzi. La fusione ha prodotto un risultato modesto: appena due eletti in consiglio comunale, Annamaria Maisto, compagna di Gabriele Mundo, e Massimo Pepe. Molti di più sono stati i problemi politici provocati alla coalizione di centrosinistra e a Manfredi dagli “Azzurri” di Lanzotti e Renzi: l’ultimo, appena ieri, clamoroso. Il sito Napolitoday ha infatti scoperto che Vincenzo Sollazzo, eletto consigliere nella sesta municipalità (San Giovanni- Barra-Ponticelli) nella coalizione di Gaetano Manfredi, a sostengo tra l’altro del presidente di sinistra-sinistra Sandro Fucito, ha pubblicato “una enorme quantità di riferimenti al fascismo e al duce”, si legge sul sito, “sulla sua pagina Facebook”.

Sull’argomento è intervenuto l’europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello, coordinatore del partito di Silvio Berlusconi a Napoli. “La doppia morale della sinistra”, ha affermato Martusciello, “si manifesta clamorosamente sulla vicenda di Vincenzo Sollazzo, consigliere municipale di Napoli, eletto con la lista Azzurri per Manfredi-Napoli viva, nella coalizione Pd-M5s-sinistra a sostegno di Gaetano Manfredi. Sollazzo ha pubblicato svariati post sui social con richiami espliciti al ventennio fascista e a Mussolini. Sono o non sono anche questi voti <fascisti>? Che cosa pensa di questa vicenda Matteo Renzi”, ha aggiunto Martusciello, “al quale fa riferimento diretto la lista Azzurri per Manfredi-Napoli viva?  Perché su questi voti <fascisti> non si esprimono Enrico Letta e Giuseppe Conte, che da giorni stanno attaccando il centrodestra su questi temi? Manfredi non può cavarsela con una generica presa di distanze: dica chiaramente che i consiglieri eletti con i voti di Sollazzo non fanno parte della sua maggioranza. Letta e Conte ritrovino la parola. L’apologia di fascismo è un reato e una ignominia sempre”, ha concluso Martusciello, “non solo quando a rendersene protagonisti sono avversari politici”.

A questo punto, è probabile che Manfredi decida di escludere Azzurri dalla giunta comunale, per preservare il suo percorso da attacchi e polemiche. Non solo: Manfredi avrebbe chiesto la disponibilità a entrare in giunta a Gaetano Brancaccio, esponente della lista Azzurri e leader della componente puramente civica e più lontana dalle beghe politiche, ma Lanzotti avrebbe opposto un rifiuto.

CUCU’, AZZURRI PER NAPOLI NON C’E’ PIU’: DOMANI LA BOSCHI E MANFREDI CON “I CANDIDATI DI ITALIA VIVA”. TRANSFUGHI DI FORZA ITALIA KO

E’ naufragato ancora prima di salpare il progetto di “Azzurri per Napoli”, la lista a sostegno del candidato a sindaco Gaetano Manfredi messa in piedi dai transfughi di Forza Italia, capitanati da Stanislao Lanzotti e, secondo molti media mai smentiti dallo stesso Manfredi, sostenuta anche da Armando Cesaro. La fusione con Italia viva, come pronosticato dagli addetti ai lavori più smaliziati, si è infatti rivelata una annessione da parte del partito di Matteo Renzi. La prova del fallimento politico è in questa locandina che annuncia una iniziativa di Gaetano Manfredi e Maria Elena Boschi, domani 1 ottobre a Napoli, alla quale, si legge, “saranno presenti i candidati di Italia viva alle prossime elezioni comunali e municipali di Napoli”. Stando alla locandina, quindi, che ha anche il simbolo del partito di Renzi, i candidati al consiglio non sono più di “Azzurri” ma di Italia viva. A quanto apprende Napolispia, sarebbe in corso un disperato tentativo da parte di alcuni protagonisti della lista dei fuoriusciti da Fi di convincere Manfredi a disertare l’incontro.

IL SONDAGGIONE! MANFREDI, INCUBO BALLOTTAGGIO. BASSOLINO TALLONA MARESCA. TUTTI I DATI

A Napoli il candidato della coalizione di centrosinistra, M5s e civiche di Vincenzo De Luca, Gaetano Manfredi, si attesta tra il 42 e il 46%, seguito da centrodestra e civiche con Catello Maresca che avrebbe tra il 26 e il 29%. Al terzo posto Antonio Bassolino con la Coalizione Bassolino Azione si attesta tra il 16 e il 20%. Infine Alessandra Clemente, candidata di Potere al Popolo + liste civiche, avrebbe tra il 5 e il 9%. E’ quanto rileva l’istituto Noto Sondaggi per Porta a Porta.

(Fonte Ansa)

MARITOCRAZIA: AZZURRI PER MANFREDI, LA LISTA IMBOTTITA DI PARENTI DI POLITICI

Dalla meritocrazia alla maritocrazia è un attimo, anzi una vocale: domani a Napoli si presenta la lista “Azzurri-Italia viva-Noi Sud-Popolari-Liberali-Riformisti”, in corsa alle comunali a sostegno di Gaetano Manfredi. Si tratta della lista che, per distacco, ha suscitato più polemiche nel corso di tutta la prima fase della campagna elettorale. “Meritocrazia! Competenze!” ha ripetuto tante volte Riccardo Monti, uno degli animatori della lista, insieme all’ex forzista Stanislao Lanzotti. Chi troviamo, tra i candidati? Chiara Tuccillo, moglie di Riccardo Monti. Ma non è il solo esempio di candidature di famiglia: la favorita per l’elezione è infatti Anna Maria Maisto, compagna di vita del consigliere uscente Gabriele Mundo. Tra gli Azzurri ci sono poi Marilù Ferrara, figlia dell’ex Rettore dell’Università Parthenope Gennaro Ferrara, e Salvatorina Romina Moretto, figlia del consigliere uscente Vincenzo Moretto. Insomma, domani sarà una bella cerimonia di amici, congiunti e affetti stabili. Tutti, manco a dirlo, entusiasticamente a sostegno di Manfredi.

FORZA ITALIA NAPOLI, CHE COLPO! CAPOLISTA IL LUMINARE PASQUALE PERRONE FILARDI

Forza Italia mette a segno un vero e proprio colpaccio in vista delle comunali di Napoli. Scende in campo per la prima volta in politica, e sarà capolista del partito di Silvio Berlusconi, Pasquale Perrone Filardi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e responsabile del PI di Cardiomiopatie ed ipertensione polmonare del Policlinico federiciano. Perrone Filardi è un vero e proprio luminare, ed è il presidente della Società Italiana di Cardiologia, la più antica delle società medico scientifiche italiane. Prima di Filardi l’ultimo esponente della cardiologia napoletana ad essere nominato presidente era stato il professore Massimo Chiariello, oltre 15 anni fa. La candidatura di Perrone Filardi è il colpo a sorpresa del coordinatore cittadino di Forza Italia, l’europarlamentare Fulvio Martusciello. Il lunimare, infatti, è un docente di fama internazionale, e sarà una spina nel fianco per il candidato a sindaco di Pd, M5s, centri sociali e profughi berlusconiani, Gaetano Manfredi, ex rettore della Federico II. La notizia ha suscitato comprensibile sconcerto nella lista-minestrone formata da Italia viva, fuoriusciti da Forza Italia e cespugli centristi, alleata con le sinistre di Manfredi. La discesa in campo di Perrone Filardi è stata accolta con grande soddisfazione dal candidato a sindaco del centrodestra a Napoli, Catello Maresca.