PD PORTICI NELLA BUFERA, ODDATI ATTACCA IACONE: “E’ INCOMPATIBILE. TIRI FUORI I BILANCI”

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Un attacco durissimo all’assessore ai lavori pubblici di Portici, Giovanni Iacone, arriva da Nicola Oddati, candidato alla segreteria provinciale del Pd, che ieri ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa, le presunte anomalie che metterebbero a rischio la regolarità del congresso del partito. Oddati, dopo aver snocciolato cifre e dati, ha accusato Iacone, che oltre ad essere assessore a Portici è anche tesoriere provinciale del Pd, di essere incompatibile e di non fornire i bilanci del partito: “Il dato politico molto importante”, ha detto Oddati, riferendosi alla difficoltà di avere certezza sulla regolarità del tesseramento, “è che tutto si potrebbe evincere, almeno il dato finale complessivo, dal bilancio del partito, ovvero chi sono gli iscritti che hanno regolarmente pagato l’iscrizione. Abbiamo chiesto ripetutamente al tesoriere, Giovanni Iacone, che tra l’altro è incompatibile, poichè fa l’assessore a Portici e da statuto non può fare le due cose, di farci vedere i bilanci,  di farci avere il riscontro se non altro del pagamento dei bollettini, circolo per circolo. Non siamo riusciti a sapere nulla. La federazione”, ha concluso Oddati, “da tre anni non approva il bilancio”. Iacone è stato per anni segretario del Pd di Portici, fino alla rovinosa sconfitta, in qualità di candidato a sindaco, di quattro anni fa, quando riuscì a far perdere la storica roccaforte di Portici al Pd, superato dal magistrato Nicola Marrone. Il ritorno di Vincenzo Cuomo ha riportato il Pd al governo di Portici, e Iacone si è riciclato in termini politici come assessore ai lavori pubblici.

ESCLUSIVA – “TOMMA’, PERCHE’ NON TI RITIRI?” “NICO’, RITIRATI TU!” – PD, ODDATI CHIEDE AIUTO A EDEROCLITE: PROPOSTA RESPINTA

“Tommaso, perché non ti ritiri e aiuti Nicola?”. “Nicola, perché non ti ritiri tu?” La “proposta indecente”, apprende Napolispia, è stata recapitata a Tommaso Ederoclite, candidato alla segreteria provinciale del Pd di Napoli, da due emissari di un altro candidato, Nicola Oddati (il terzo è Massimo Costa). Oddati, candidato scelto da Vincenzo De Luca, stando a indiscrezioni attendibili, sarebbe assai nervoso per aver perso molti riferimenti e appoggi, soprattutto nei quartieri del centro di Napoli, dove invece Ederoclite è in netta risalita. Di qui la proposta di un “accordo”, respinta al mittente dall’esponente di Comitato 30. Domani Oddati potrebbe annunciare il suo ritiro, se non verrà accolta la sua richiesta di posticipare di 15 giorni il congresso, in programma il prossimo 19 novembre.

GIADA BARRA, UN SOGNO IN BIANCO E NERO: LE NUOVE FOTO DELLA MODELLA NAPOLETANA

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Il suo obiettivo è sempre lo stesso: stupire tutti, e ancora una volta ci è riuscita: Giada Barra, fotomodella napoletana, una delle più eleganti, sensuali e ricercate indossatrici del jet set partenopeo e non solo, ha pronto un nuovo book fotografico fatto apposta per far girare la testa ai suoi numerosissimi fans.

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La bella Giada, che ha già conquistato le copertine delle più importanti riviste nazionali del settore, stavolta ha scelto di posare anche in bianco e nero. Scatti artistici, quelli che vi proponiamo in anteprima assoluta, destinati a un successone.

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“Ho scelto questo genere di foto – spiega Giada Barra – perché amo il calore del bianco e nero”. La modella napoletana ha già in cantiere alcuni lavori importanti per le prossime settimane.

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STO PD, QUANTO CI COSTA! IL CANDIDATO AL CONGRESSO DEL PD PER FARSI BELLO RICICLA UNA FOTO CON MERTENS E CAMBIA LA DIDASCALIA…

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Questa mattina il dottor professor Massimo Costa, candidato alla segreteria provinciale del Pd, ha postato su Facebook una bella foto insieme a Dries Mertens, con un commento da vero ultrà: “Una grande fede!”. Peccato che sia la stessa identica foto pubblicata a gennaio, con una didascalia ben diversa: “Interessantissima giornata scientifica organizzata dalla Prof.ssa Francesca Gimigliano sulla Riabilitazione del pavimento pelvico presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” con la brillante relazione della Prof.ssa Mertens (madre del calciatore Dries)”. Vuoi vedere che qualche spin doctor ha suggerito a Costa di ripubblicare la foto per “acchiappare” qualche consenso al congresso? Ma lo sanno i Costa boys che speculare politicamente sulla fede azzurra porta male, se non malissimo? Ah saperlo…

+++ ULTIM’ORA – CUOMO NON E’ PIU’ SENATORE, GRASSO PROCLAMA AL SUO POSTO LUCIA ESPOSITO +++

La Giunta per le Elezioni e Immunità del Senato ha riscontrato che il candidato destinato a prendere il posto di Vincenzo Cuomo, l’esponente del Pd eletto sindaco di Portici, è Lucia Esposito. Lo ha detto nell’Aula di Palazzo Madama il presidente del Senato Piero Grasso che ha proclamato eletta la parlamentare. Cuomo, che ha optato solo oggi per il suo nuovo incarico, incassando così la pensione da parlamentare, era componente della commissione Ambiente e della Vigilanza Rai. E’ quanto riporta l’Ansa.

Vincenzo Cuomo ha deciso di fare il sindaco di Portici, carica alla quale è stato eletto con le ultima amministrative di giugno, rinunciando così al suo mandato di senatore del Pd. Lo ha annunciato nell’Aula di Palazzo Madama il presidente di turno Maurizio Gasparri che ha investito della questione la Giunta per le Elezioni e Immunità. Nei giorni scorsi Cuomo era stato attaccato duramente dal M5S in quanto il tempo per l’opzione, prevista dalla legge, era stato fatto scattare dopo il 15 settembre, nonostante “svolgesse il suo ruolo di sindaco già da luglio”, consentendo così all’esponente Dem di incassare comunque la pensione prevista per i parlamentari (scatta per deputati e senatori dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno.

CASO CUOMO, DIBATTITO AL SENATO – MDP: “STRANI RITARDI NELLA PROCLAMAZIONE”

Al Senato questa mattina non si parla d’altro: i lavori dell’aula sono caratterizzati dal “caso Cuomo”. Ieri il presidente del Senato, Pietro Grasso, era intervenuto sulla vicenda ricordando al sindaco di Portici che può dimettersi entro oggi. “Il collega Cuomo è stato eletto sindaco nel mese di giugno al primo turno e ieri la Giunta per le elezioni se ne è occupata, oltre tre mesi dopo, facendo sicuramente il suo dovere sul piano procedurale. Ma ci sono tanti interrogativi che se il presidente Grasso li pone è bene che ce li poniamo tutti”. E’ quanto ha dichiarato la senatrice Doris Lo Monaco (Mdp) intervenendo sul caso del senatore dem Vincenzo Cuomo sollevato in Aula dal senatore di Idea Carlo Giovanardi. Secondo la parlamentare “è strano che ci siano stati ritardi nella proclamazione”. “Chi li ha fatti? chi li ha prodotti?”, chiede Lo Moro. “Ieri – sottolinea – la giunta ha deciso tre giorni per l’opzione. Qualcuno anche del suo stesso partito aveva proposto un giorno”. “Questi ritardi – conclude – non possono essere scaricati su chi si è trovato il 13 settembre a decidere non del destino di un collega, ma a mettere la sua faccia su una cosa che non piace proprio. Per esempio a me non piace affatto”. “La lettera di dimissioni è stata inviata al Senato a fine luglio e, guarda caso, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari è intervenuta il 13 settembre, concedendo tre giorni ulteriori, fino al 16 settembre, guarda caso proprio il primo giorno utile per maturare il diritto alla pensione”. Così il senatore Enrico cappelletti (M5s) interviene in Aula al Senato sul caso del senatore dem Vincenzo Cuomo. “Se questa cosa per voi è normale, – aggiunge – per me è invece scandalosa, mi indigna e dovrebbe indignare questa istituzione. Credo abbia fatto benissimo il Presidente a richiamare il senatore Cuomo a fare uno sforzo, perché ne va anche del suo onore”.

+++ L’INVITO DI GRASSO A CUOMO: “NULLA VIETA AL SENATORE DI DIMETTERSI GIA’ DOMANI” +++

 “La concessione di 3 giorni al senatore Cuomo per esercitare la propria opzione deriva da una autonoma decisione della Giunta della quale la Presidenza del Senato non ha potuto che prendere atto. Naturalmente nulla vieta al senatore Cuomo di esercitare la sua scelta in tempo utile per darne comunicazione all’Assemblea nella seduta di domani 14 settembre”. Lo afferma il presidente del Senato Piero Grasso in una nota sul caso dell’esponente Pd Vincenzo Cuomo.