VACCINI A NAPOLI, ARRIVANO I GAZEBO PER PROTEGGERE LE FILE DALLA PIOGGIA. CAMPANIA PRIMA IN ITALIA CON IL 75,2%

Decine di gazebo sono stati allestiti dall’Asl Napoli 1 per proteggere dalla pioggia le persone in fila per il vaccino alla Mostra d’Oltremare. La Campania è in testa alla classifica per somministrazione dei vaccini, con il 75,2%. Sono 512.824 le dosi di vaccino somministrate al momento in tutto il paese: il dato, fornito dal commissario all’emergenza, è aggiornato alle 15.05. I vaccinati sono 317.753 femmine e 195.071 maschi, suddivisi tra 421.316 operatori sanitari, 58.979 unità di personale non sanitario e 32.529 ospiti di strutture residenziali. Le regioni che hanno somministrato la maggior parte delle dosi ricevute sono la Campania con il 75,2%, il Veneto con il 71,8%, la Toscana con il 71,2%, la Sicilia con il 65,7% e il Lazio con il 64,5%.

GELOSIA CANAGLIA. IOVINO (ITALIA VIVA) RIFIUTA DI FARE IL VICE DI SOMMESE JR

di pana

Gelosia, gelosia canaglia. I consiglieri regionali sembrano non soffrirne meno degli altri esseri umani.  Nel Palazzo del Consiglio regionale della Campania si vocifera che dietro la rinuncia di Francesco Iovino, consigliere regionale di Iv, al posto di vicepresidente della commissione Affari istituzionale, vi sia un attacco di gelosia (politica, naturalmente). Pare infatti che il renziano napoletano (dopo l’idillio con Luigi de Magistris) non voglia fare il vice di Giuseppe Sommese, 26 enne presidente della commissione. Così Iovino ha deciso di farsi trasferire in una commissione speciale. Tutta colpa della gelosia.

Pina Castiello (Lega) strizza l’occhio a Fratelli d’Italia

redazione

Ipotesi di cambi di casacca sull’asse Lega-Fratelli d’Italia in Campania. A quanto risulta a Napolispia – l’ex sottosegretario leghista Pina Castiello sarebbe in trattativa con i vertici nazionali di Fdi per il passaggio nel partito di Giorgia Meloni. Ma gli ostacoli sulla trattativa sono vari: Meloni non vorrebbe soffiare parlamentari all’alleato Salvini e ci sarebbero forti perplessità sul passaggio di Castiello, da sempre legata all’ex senatore Enzo Nespoli, nel partito dei meloniani.

MARESCA ACCETTA IL SIMBOLO DELLA LEGA E SCATENA LA CACCIA A UN VERO “CIVICO”: PRESSING SU DOMENICO CIRUZZI

Non dite a Catello Maresca, tanto già lo sa, che il suo via libera ai simboli della Lega, di Forza Italia e Fdi nella coalizione che lo sosterrà alle prossime comunali di Napoli ha scatenato la corsa a trovare un candidato davvero “civico” che possa contrastare la voglia di Matteo Salvini di mettere le mani sulla città. Dicono che Domenico Ciruzzi, ex presidente della Camera Penale di Napoli, attualmente al vertice del Premio Napoli, sia sottoposto in queste ore a un forte pressing affinchè scenda in campo alla guida di una coalizione di forze civiche, senza caratterizzazioni partitiche, che si opponga al magistrato sostenuto da Salvini, Meloni e Berlusconi…  

LA VENDETTA DELLO SCERIFFO – COMMISSIONI SPECIALI BLOCCATE: DE LUCA VUOLE ALLA PRESIDENZA OPPOSITORI “COLLABORATIVI”

“La vendetta dello sceriffo”, potrebbe essere questo il titolo dell’ultimo spaghetti western che si sta girando in queste ore in Regione Campania. D’altronde è ormai risaputo da tutti gli addetti ai lavori, il presidente De Luca non perdona chi offende la sua corona da monarca assoluto . Partiamo con ordine. Dopo la costituzione delle commissioni permanenti, come di consueto, restano da assegnare le commissioni speciali alla minoranza come garanzia democratica. Sono trascorse le settimane, i mesi “eppur non si muove” nulla ancora. Motivo? Su questo i bene informati tacciono dietro un vero e proprio muro di omertà: i consiglieri Cammarano e Nappi (i nomi individuati dagli schieramenti 5S e Lega sullo scacchiere dell’opposizione) hanno attaccato pesantemente De Luca e non sono ben visti.
Motivo? Ecco il terremoto tra i grillini inferociti: Cammarano ha presentato un esposto alla Corte dei Conti proprio contro lo Sceriffo. Sul Fondo di Sviluppo Rurale (una pioggia di milioni di euro circa 170 stanziati nel 2017) il consigliere dei 5 Stelle insieme al collega Saiello nel 2020 hanno messo nero su bianco tutte le presunte irregolarità della gestione De Luca. Apriti cielo! Non di meno lo stesso Nappi che ha denunciato la vicenda dei soldi stanziati per lo staff composto dagli autisti “presidenziali”. È questo il motivo del ritardo per l’assegnazione delle Commissioni? C’è chi ci mette la mano sul fuoco.
Ad ogni modo, al presidente De Luca non piace essere contestato, neppure dall’opposizione, e quelle commissioni come le Aree Interne (prenotata proprio dai 5stelle), la Anticamorra (Lega) e la Trasparenza (Fdi) non vengono assegnate perché De Luca non molla la presa: preferirebbe che quelle commissioni andassero a esponenti dell’opposizione più collaborativi. Una vendetta che allo Sceriffo piace servita fredda, in pieno inverno.

RICCARDO MONTI DISPIACIUTO COL MATTINO, CHE LO ETICHETTA COME CANDIDATO DI CENTRODESTRA, MA LUI…

Dicono che Riccardo Monti sia rimasto un pò dispiaciuto per una sua intervista apparsa oggi sul Mattino. Non che il testo non sia fedele a quanto da lui dichiarato: il problema è che il cronista lo dipinge come “potenziale candidato a sindaco di Napoli sostenuto dal centrodestra”. Il supermanager, come sa benissimo chi lo conosce, ha voglia di impegnarsi per la sua città, ma non vuole assolutamente essere etichettato secondo schemi ideologici. Monti, che da anni gira il mondo in lungo e largo con rapporti di altissimo livello in ogni angolo del pianeta, non vuole essere tirato per la giacchetta da nessuno. La sua unica ideologia è quella della maglia azzurra del Napoli…

DE MAGISTRIS E’ PRONTO A CANDIDARSI IN CALABRIA: “L’IDEA MI AFFASCINA” (SE SUCCEDE, MEZZA FORZA ITALIA DOVRA’ ANDARE A NASCONDERSI)

“Una mia eventuale candidatura in Calabria mi crea inquietudine e gioia. Ne abbiamo discusso anche a Napoli. Non c’è ancora nulla. Non faccio più il magistrato e mi sono lanciato nell’esperienza folle a Napoli. Ricordo che mia moglie è calabrese”. Parole e musica del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, riportate da La Presse, e pronunciate  nel corso di un incontro sulla legalità promosso dal gruppo calabrese “La strada” che fa parte di una serie di iniziative organizzate dal M5s. “A me piacciono le cose impegnative”, aggiunge De Magistris, “e non scontate, rivoluzionarie. Adesso non c’è nulla di concreto ma io continuerò a fare politica come mi piace, quindi, qualsiasi ragionamento anche in Calabria deve essere fatto con credibilità e coerenza. Mi affascina, non ve lo nascondo. Ci penserò perché è una terra che amo. Non so come sia nata la questione della mia candidatura in Calabria. Mi affascinano le imprese difficili e complicate”. Uno smacco non da poco per chi, come la minoranza interna di Forza Italia in Campania, contravvenendo alla linea di Silvio Berlusconi e del coordinatore regionale Domenico De Siano, ha fatto sì che De Magistris ottenesse l’aiuto degli “azzurri” per superare la prova dell’approvazione del bilancio, con la scusa di “evitare il commissariamento”.,,

NATALE IN CASA CASTIELLO – LE VOCI SU ZINZI IN USCITA DALLA LEGA? SOSPETTI SU PINA E ENZO NESPOLI

Alcune indiscrezioni su cambi di casacca di esponenti politici appaiono inverosimili, eppure è sempre bene verificarle, perché di impossibile, in questo ambiente, c’è poco o nulla. E’ il caso degli spifferi che vorrebbero Gianpiero Zinzi, capogruppo della Lega in Campania, in procinto di aderire a Italia viva. A quanto risulta a Napolispia, la voce è assolutamente falsa, e del resto sarebbe un suicidio politico: Zinzi è appena stato eletto con il record di preferenze, è capogruppo del Carroccio, e immaginare un salto della quaglia verso un partito in netta difficoltà come quello di Matteo Renzi è fantascienza.

Ma chi può avere interesse a mettere in giro queste voci? Tra gli addetti ai livori si punta sul “fuoco amico” e si fa notare che a fare la guerra a Zinzi, da mesi, è la coppia formata da Pina Castiello e Vincenzo Nespoli, la prima deputata della Lega, il secondo suo stretto collaboratore politico. La Castiello, secondo fonti bene informate, sarebbe anche protagonista dello stop alla nomina del nuovo coordinatore regionale, Valentino Grant. La battaglia interna al Carroccio avrebbe come obiettivo i collegi per le prossime politiche.

ALLARME VACCINI PEZZOTTI – BISOGNA DISTRUGGERE LE BOCCETTE VUOTE IN STRUTTURE PROTETTE

L’allarme rosso è già scattato tra gli addetti ai lavori: occorrono strutture protette dove smaltire, anzi distruggere, in maniera veloce e certificata, le boccette di vaccino vuote. Dopo l’uso, infatti, le boccettine con l’etichetta potrebbero finire nelle mani di malintenzionati che, riempiendole con l’acqua, potrebbero rivendere enormi quantità di vaccini falsi sul mercato nero.

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